La migliore RISPOSTA NON RADICAL CHIC PER IL NUOVO ANNO

post 6 dic

Hai più o meno 30 anni, l’anno sta per concludersi e senti che ti sta aspettando, lì, pronta per essere emessa, la domanda ricorrente più temuta degli ultimi anni…

“Allora, cosa ti aspetti dal nuovo anno?!”

Tu cerchi invano di individuare tra un mucchio di risposte non propriamente scontate, simil radical chic, che in ogni caso dopo averle emesse ti faranno sentire l’essere più idiota della Terra. Appena dopo riporrai tutta la tua attenzione nella ricerca di un diversivo che ti aiuti a rimuovere la sensazione che quella domanda ti ha lasciato addosso.

Le aspettative.

Cosa significhi aspettarsi qualcosa, da un anno poi, non l’ho mai capito.

Siamo noi che ci muoviamo verso un obiettivo, o no?

Sarebbe meglio se provassimo a trasformare le aspettative in progetti fattibili, a stabilire degli obiettivi e possibilmente degli indicatori per raggiungerli.

Il problema è quando riponiamo le aspettative verso qualcos’altro, invece che muoverci su noi stessi, ad esempio verso un nuovo lavoro.  Se ci poniamo nell’ottica di stare in attesa che altri o che certe situazioni vadano nel modo che riteniamo più giusto, beh è molto probabile che resteremo delusi.

Se invece rivolgiamo il punto focale su noi stessi, attuando una strategia di ricerca attiva del lavoro e non aspettando che siano gli altri a fare il primo passo, manterremo l’attenzione su un piano concreto e saremo anche in grado di essere più interessanti, grazie ad un atteggiamento pro attivo e open minded.

Dunque se dovessero porvi questa domanda vi do già pronta la risposta:

“Io aspetto l’anno, per raggiungere i miei obiettivi”

Presuntuosi? No, realisti!

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