Sei in un Paese meraviglioso! (cit.)

Avete mai fatto caso alla cartellonistica pubblicitaria lungo le autostrade? Oltre alle indicazioni di viabilità, la società Autostrade utilizza questo slogan “Sei in un Paese meraviglioso! Scoprilo con noi”, per segnalare le bellezze del territorio che si stanno attraversando.

Quante volte avete fatto caso a panorami bellissimi viaggiando da un posto a un altro?

Quante volte avete pensato  “Qui una volta mi voglio fermare e vedere cosa c’è”?

Quante volte vi siete trovati a discutere con gli amici sul fatto che il nostro sia un Paese bellissimo, con un notevole potenziale da esprimere?

Lo sanno bene tutti coloro che lavorano nel turismo e si occupano di marketing e promozione del territorio.

Lo sanno anche i turisti! Infatti  dagli studi dell’ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo) emerge quanto questo settore sia in crescita in Italia.

Basti pensare che il nostro Paese è posizionato al quinto posto nella top10 delle destinazioni turistiche internazionali.

C’è dunque sempre più bisogno di una strategia di sviluppo del territorio nel lungo periodo.

Non sono sufficienti azioni di marketing ma servono anche attività di pianificazione e promozione strategica, al fine di mantenere questo trend positivo e ottimizzare le risorse e le attrazioni del territorio.

Proprio su questo si incentrerà il nostro prossimo corso gratuito, in partenza il 17 Maggio 2017.

Il corso, dal titolo “ESPERTO DI MARKETING TERRITORIALE”, si svolgerà a Pescara dal 17 Maggio al 28 Giugno, ed è gratuito in quanto rivolto a disoccupati e inoccupati iscritti ad Adecco e finanziato dal Formatemp.

Le domande di iscrizione (corredate di curriculum, fotocopia di documento di identità e codice fiscale) saranno raccolte c/o la sede di Oltre Srl , via Breviglieri 3, Pescara – 085 431 4112 – corsi@oltresrl.eu.

Per informazioni: info@oltresrl.eu oppure visita la nostra Pagina Facebook.

Termine per le iscrizioni: lunedì 15 maggio (ore 13.00)

Cosa aspetti ad iniziare questo viaggio! Ti aspettiamo!

 

 

Tu chiamale se vuoi…

tu chiamale se vuoi

Cosa possiamo imparare dall’ambiente esterno?

Siamo un sistema che lavora, con una serie di forze interne ed esterne.

Utile sarebbe imparare a capire come bilanciarle, opporre resistenze e forze uguali e contrarie a quelle che dovremmo annullare, alle forze che non dovrebbero interferire nel sistema.

A volte si sente dire che lavoro e vita privata dovrebbero restare separati.

Io non ci credo.

Siamo essere umani, non BOT.

Se nel contesto lavorativo non mettessimo noi stessi al 100%, sono convinta, limiteremmo moltissimo le nostre skill personali e il frutto del nostro lavoro ne risentirebbe: sarebbe arido, omologato, spersonalizzato, qualsiasi esso sia.

E per frutto del lavoro non intendo solo l’obiettivo finale, ma tutto il processo e le attività che comporta.

Dall’altra parte credo che imparare ad affrontare le responsabilità lavorative, nonostante al di fuori dell’ambiente di lavoro qualcosa non vada, sia un modo per individuare strategie di miglioramento, oltre che doveroso.

In questo modo si cresce, si cambia e ci si adatta al contesto esterno, si apprende dall’ambiente.

Le emozioni sono parte di come ci manifestiamo all’esterno e imparare a comprendere e gestire le proprie e le altrui è fondamentale, nella vita privata ma soprattutto a lavoro. Parlo di intelligenza emotiva.

Ho iniziato a leggere questo libro https://www.amazon.it/Intelligenza-emotiva-Daniel-Goleman/dp/8817050164. Non è propriamente un bestseller da sotto l’ombrellone, ma sicuramente mi sento di consigliarlo.

La motivazione, l’empatia, la consapevolezza e il dominio di sé sono le caratteristiche fondamentali dell’intelligenza emotiva. L’uso corretto delle emozioni può essere determinante per il successo professionale.

Se non siamo in grado di gestire la forza delle emozioni, facilmente queste potrebbero influire sulla nostra capacità di ragionare lucidamente.

Dall’altra parte, se impareremo a sfruttarle, facilmente miglioreremo la consapevolezza di noi stessi e otterremo dall’ambiente esterno vere opportunità di crescita.

Io ci credo,

Ludovica

Hai detto sharing?!

HAI DETTO SHARING-! (2)

Martedì 28 Giugno è stata per noi di Nexus e Oltre una giornata dedicata alla formazione aziendale.

Un’esperienza di quelle che ti danno la carica e stimolano l’affiatamento del gruppo di lavoro, di quelle che ricordano le sensazioni delle gite scolastiche: la sana competizione in un gioco di strategia in gruppi e poi le risate sugli scalini all’aria aperta.

Ci si sente ancora di più parte di un gruppo, di un ingranaggio ben oleato.

Ma ne parlo soprattutto perché il tema che è stato affrontato è quanto più attuale: la condivisione.

La condivisione intesa di informazioni, di valori e di competenze. Potrei scrivere #sharing forse, che è più di tendenza.

Sì, perché se confrontassimo le due parole “condivisione” e “sharing” su uno strumento come Google Trend che individua le parole chiave e gli argomenti più di tendenza nel motore di ricerca, ci accorgeremmo subito come la seconda, “sharing”, è sicuramente la più digitata (https://goo.gl/6OqNj0).

Si discute moltissimo infatti di sharing economy (car sharing risulta essere la ricerca più frequente su Google).

Per quanto riguarda “condivisione”, invece, è una parola digitata per lo più in maniera correlata: “condivisione file”, “condivisione internet”, “condivisione stampante”.

Dunque nei motori di ricerca si digita più la condivisione di servizi e strumenti.

Eppure martedì si è parlato, e ci siamo sperimentati poi, sull’importanza della condivisione di conoscenze e mi sono soffermata a riflettere sul fatto che non se ne parli in maniera abbastanza diretta.

Si è discusso di quanto sia importante la condivisione di conoscenze per crescere all’interno dell’organizzazione, per lo sviluppo dell’intelligenza collettiva.

Nel web c’è intelligenza collettiva (va bene ok, a volte anche demenza, lasciatemelo dire).

Esploriamo, non leggiamo. Visitiamo il web con un atteggiamento curioso e partecipativo, siamo, ad esempio, sempre più disposti a lasciare pareri e a condividere le nostre esperienze per giudicare un prodotto, un servizio o un luogo.

I Social Media hanno sicuramente incoraggiato questa tendenza.

E allora con questo post, rilancio le parole chiave “condivisione di conoscenze” e “knowledge sharing”!

P.S. Condividete, please! 😉