Talento e Occasione: casualità Vs forza di volontà?

TALENTO e OCCASIONE

«Una scoperta si dice che sia un incidente che incontra una mente preparata», a dirlo fu Albert Szent-Gyorgyi, lo scienziato che scoprì la vitamina C, premio Nobel per la medicina e la fisiologia nel 1937.

Penso che questa citazione sia rappresentativa della forza di volontà dell’essere umano, del fatto che l’impegno e la caparbietà possano essere più forti della casualità.

Con il termine “incidente” potremmo pensare ad un’accezione casuale, questo però incontra “una mente preparata”.

Si intuisce, dunque, che il senso sia voler dimostrare come la forza di volontà di chi sa migliorarsi e prepararsi vince, perché pronta ad aspettarsi qualcosa di nuovo e di migliore.

Lo stesso concetto è attribuito a Seneca nella citazione:  “La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’occasione”.

Ecco, il talento è una mente preparata.

E’ la mentalità di una persona che con forza di volontà migliora e si forma, e non per ottenere risultati immediati ma perché sa aspettarli anche a lungo termine.

Reality e concorsi tv hanno forse alterato il significato di questa parola.

Eppure da quando siamo piccoli, abbiamo sempre sentito frasi del tipo “ciascuno di noi ha un talento” o sentirci apostrofare  “sei un talento” quando dimostravamo di eccellere in qualcosa o di essere portati per un’attività in maniera naturale.

Nell’ambito lavorativo sono convinta che essere un talento significhi poter esprimere le proprie competenze aggiungendo valore ad un’attività e fare in modo che gli altri lo percepiscano.

Dunque, se curiamo il nostro talento, prepariamo la nostra mente, saremo anche in grado di comunicarlo e trasferirlo agli altri…e l’occasione non ci troverà sprovveduti.

 

 

DONNE, E’ ARRIVATO L’ARROTINO! Come farsi notare nel mondo del lavoro

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Stai cercando lavoro?

Passa subito all’azione! Assumi il ruolo di  Direttore Marketing del marchio “io”!

No, non ti sto prendendo in giro.

Prima di candidarti per una posizione di lavoro e comunicare che ci sei anche tu, devi conoscere l’importanza del personal branding e agire strategicamente sull’immagine che gli altri si fanno di te.

Questa proviene dalla combinazione di ciò che indossi, del cibo che mangi, della musica che ascolti, dalle osservazioni che fai sui social network o che lasci nel web.

Tutto ciò è inevitabile… e se il tuo obiettivo è ottenere quel posto di lavoro e dimostrare di essere la risorsa perfetta per quel ruolo, non ti resta che comunicarlo.

Non è cosa facile ma ognuno di noi ha la possibilità di essere un marchio degno di nota.

Come? Applicando alcune efficaci strategie.

Il primo passo da fare è dimenticare il tuo titolo di studio o la tua professione precedente e chiederti: cosa devo fare per accrescere il valore del mio marchio?

Il secondo passo che ti consiglio è conoscere gli strumenti e i canali di comunicazione in modo da mettere in atto strategie adatte ad ogni diverso contesto.

Utilizza il tuo account Facebook in maniera appropriata, cura costantemente il profilo LinkedIn, crea un network anche su Twitter.

Non sottovalutare la presentazione di te stesso! Segui ad esempio i 5 consigli base per rendere il tuo curriculum vitae indimenticabile, al post precedente.

E prendi esempio dall’arrotino…se vuoi farti sentire, il tuo slogan deve essere credibile!

 

Resiliere, resiliere, resiliere

PiantineMi hanno dato sempre un po’ fastidio i termini che rapidamente diventano di moda. Il giorno prima nessuno ne conosce l’esistenza ed il giorno dopo, tac….sono sulla bocca di tutti.

Con la parola “resilienza” è successa la stessa cosa. Ho cominciato ad incrociare questa parola in qualche convegno et voilà: pian piano tutti parlano di resilienza.

La cosa, come dicevo, mi ha provocato un po’ di orticaria, anche perché non ne vedevo gli aspetti positivi. Ho cominciato allora a cercare di capire meglio il significato e su Wikipedia ho trovato questa definizione:

In psicologia, la resilienza è la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità.

Partendo da questa definizione ne ho sviluppato allora tutte le implicazioni positive.

Se infatti siamo in grado continuare a perseguire obiettivi sfidanti, fronteggiando in maniera efficace le difficoltà e gli altri eventi negativi che si incontreranno sul cammino, allora siamo resilienti.

E penso che compito di Oltre srl  sia insegnare ad essere resilienti, l’ho sempre vissuto come parte della mission di questa azienda.

Uno degli obiettivi di tutte le nostre attività, da MyKlondike ai corsi Formatemp, è aiutare le persone che ci seguono a fissare obiettivi indirizzati alla realizzazione di se stessi. Che poi significa essere se stessi nella realtà.

Quindi essere resilienti vuol dire non fermarsi davanti agli ostacoli che incontreremo nel nostro percorso, e non  deprimersi se non riusciamo a superarli al primo colpo.

So sulla mia pelle quanto sia difficile accettare le sconfitte come parte della crescita, o cosa voglia dire trovare davanti a sé un ostacolo che sembra alto come l’Himalaya. Eppure la vita è questa, ed è sempre stata questa. E ciascuno di noi è in grado di affrontare queste difficoltà.

Se ti interessa essere resiliente, fai una chiacchierata con noi: contattaci!

Amleto e i NEET

HamletNon nel castello di Elsinore ma in Europa si aggira un fantasma. Anzi, più di un fantasma: si tratta dei NEET.

E come Amleto questi giovani si domandano se valga la pena “essere” parte del mondo del lavoro o “non essere” parte attiva della società.

E’ quanto emerge da un’indagine di WeWorld, onlus che si occupa dei diritti di giovani e donne.
Chi sono i NEET non c’è più bisogno di ricordarlo tanto se ne è parlato negli ultimi anni, ma questo studio oltre a ricordarci alcuni dati che è meglio tenere bene a mente (il 26% dei giovani tra i 15 e i 29 anni in Italia è NEET, contro una media europea del 12,4%) fotografa come mai prima le caratteristiche basilari di questi giovani.

Hanno alle spalle un passato scolastico difficile; in Sardegna, Sicilia e in Campania il 20% dei ragazzi si ferma alla licenza media e l’alto tasso di NEET in Italia sembra la conseguenza di un tasso di dispersione altissimo: tra la prima media e l’ultima classe delle superiori si perde il 30% dei ragazzi.

Riprendendo il parallelo con il pallido principe di Danimarca, anche i NEET nostrani hanno una situazione familiare difficile. Magari la mamma non avrà partecipato all’omicidio del padre, ma comunque vivono in famiglie che subiscono la disoccupazione di uno dei genitori o altre situazioni di disagio. Contrariamente ai coetani, sono poco attivi sui social network.

Come sempre parte attiva della soluzione è la famiglia, che deve sostenere ed ispirare chi si sente oppresso dalla situazione.

Vedo, prevedo e stravedo….Ovvero i lavori del futuro

futuro lavoroA settembre riprendono a pieno ritmo le attività formative e quindi vengono proposti corsi con diversi obiettivi. Un’azienda come Oltre srl come fa a decidere che corsi mettere a catalogo per il nuovo anno?

In sostanza siamo persone che vivono e vedono il presente, il loro territorio ed hanno strumenti per intercettare i trend del futuro nell’ambito della occupazione. E’ una parte importante del nostro lavoro e ce la gustiamo con passione.

Quest’anno però abbiamo voluto fare qualcosa in più per venire incontro alle esigenze di coloro che seguono le nostre attività con tanto calore.

Per aiutali a scegliere gli ambiti in cui impegnarsi abbiamo chiesto a 28 persone tra imprenditori, formatori e responsabili HR come vedono il futuro. Cioè quali sono le conoscenze e/o le competenze che i lavoratori del futuro dovranno avere.
Per futuro abbiamo inteso un arco temporale che abbraccia i prossimi 5 anni

Le risposte (ovviamente) qui sono anonime. Sono da leggere con calma, ma già si possono individuare quattro ambiti sui quali la maggior parte delle risposte converge: social e web marketing;  analisi dati; multiculturalità (comprese le lingue); green economy.

  1. Le aziende avranno bisogno di marketing che sia in grado di combinare le competenze di storytelling con un’analisi dei dati per prevedere il comportamento dei clienti e quindi connettersi con loro attraverso narrazioni avvincenti.
  2. Prevedo che il lavoro più richiesto da qui a 5 anni sarà l’analista tecnico. Saranno molto ricercate le persone con una solida base di pensiero logico e con la capacità di vedere il quadro generale pur possedendo il set di strumenti per esaminare gli aspetti particolari. È necessario essere in grado di individuare, modellare, analizzare e sfruttare i dati per produrre valore per le organizzazioni.
  3. Le aziende dovranno sempre più fare i conti con i costi relativi agli effetti del cambiamento climatico, perseguendo attivamente la riduzione dell’inquinamento e quindi prosperare in in un’economia a bassa emissione di carbonio. I laureati che vengono formati sulla sostenibilità saranno molto richiesti.
  4. I datori di lavoro continueranno a cercare leader innovativi, che sanno usare le loro competenze per creare impatto sociale positivo a livello locale, nazionale e globale.
  5. Il luogo di lavoro del prossimo futuro rifletterà la diversità della nostra popolazione, in termini demografici ,di etnia, genere, o pensiero; i lavoratori dovranno avere una mentalità più inclusiva.
  6. La capacità di lavorare con i dati e sviluppare approfondimenti basati sulle analisi dei dati sarà un aspetto critico per ogni settore e continuerà a crescere in importanza.
  7. Le Competenze necessarie includono l’intelligenza sociale per adattare il linguaggio e il comportamento, al fine di lavorare in modo efficace con i grandi gruppi, e la competenza interculturale per lavorare non solo in diversi contesti culturali, ma in gruppi, tra diverse generazioni, abilità e stili di lavoro.
  8. I responsabili HR chiedono a gran voce nuovi revisori IT in grado di applicare le competenze di indagine tecnologica per individuare frodi, debolezze di sicurezza e di scorrettezza finanziaria.
  9. Con i cambiamenti climatici e la crescente domanda di energia a livello globale, la comprensione di come il complesso problema dell’industria vada ad impattare la sostenibilità sarà un vantaggio competitivo in qualsiasi campo.
  10. Data la sovrasaturazione dei social media e del marketing online, i datori di lavoro avranno bisogno di persone che sappiano come costruire relazioni, spostando l’attenzione dall’online alle connessioni interpersonali , così da avere un maggiore benessere sul luogo di lavoro e impegno dalla forza lavoro.
  11. La capacità di raccogliere, analizzare e interpretare i dati sarà fondamentale, in quanto permea ogni attività aziendale e sociale.
  12. Ci sarà più crescita dell’occupazione nell’ambito del sistema sanitario e del settore dell’assistenza sociale che in tutti gli altri, il prossimo decennio.
  13. Gli studenti che acquisiscono competenze avanzate di Excel, o di Visual Basic Applications Edition (VBA) avranno un forte vantaggio nel mercato del lavoro .
  14. Il lavoro sarà sempre più non di routine, ma piuttosto consisterà in professioni cognitive, che richiedono capacità di pensiero critico e di problem solving, così da essere creativi, con un indispensabile insieme di abilità flessibili.
  15. Il mondo è complesso e in continua evoluzione; l’istruzione è importante, ma non è importante quanto essere in grado di dimenticare ciò che hai imparato non appena diventa obsoleto, e quindi apprendere nuove competenze e conoscenze.
  16. Ci sarà una crescita della domanda – e dei salari – per il marketing con competenze moderne, come l’ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO), la creazione di contenuti/contenuti di marketing, email marketing/marketing automation, social media marketing e pay-per-click .
  17. Gestione dei dati, dei dispositivi e dei media digitali su piattaforme multiple sarà essenziale come la necessità di accedere, analizzare e interpretare le informazioni in tempo reale.
  18. I leader di successo, sia donne che uomini, saranno quelli che portano l’integrazione nella loro testa e il cuore sul posto di lavoro. Le aziende daranno un elevato valore alla capacità relazionale e sarà un elemento chiave di differenziazione nella valutazione del talento .
  19. Ci sarà una grande richiesta per leader che dimostrano di essere pronti ad adattarsi efficacemente in ambienti culturali trasversali prendendo incarichi e lavorando con gruppi di lavoro che li spingono al di fuori della loro zona di comfort.
  20. I laureati dovranno comprendere il triplice processo alla base delle decisioni: persone, pianeta e profitto.  Per essere manager efficaci e di successo a partire da ora e in futuro.
  21. Chiunque abbia dimostrato la capacità di imparare in fretta, è versatile, è disposto ad essere flessibile, e possiede un approccio in grado di trattare l’opportunità di lavoro con responsabilità, sarà non solo ricercato, ma ancor di più apprezzato in una economia globale e in rapida evoluzione.
  22. Con il mercato globale che continua ad espandersi, i lavoratori con una vera e propria “mentalità globale”, una solida comprensione delle differenze culturali, e almeno una capacità bilingue, avranno un vantaggio competitivo sugli altri.
  23. Dato il mondo globale in continua espansione, i datori di lavoro vogliono persone con forti capacità di comunicazione interculturale, e quindi anche multilingue.
  24. Data la crescente importanza del design nell’innovazione di prodotto, già esiste una forte necessità di progettazione consapevole. Una progettazione che comporta una profonda conoscenza del comportamento umano integrato con le analisi di marketing.
  25. Con le opzioni in continua espansione nell’ambito dei mezzi di comunicazione, la capacità di utilizzare questi metodi da un punto di vista tecnico e quindi saperli sfruttare in modo efficace per collaborare e comunicare con i membri dei team e con i clienti sarà fondamentale per i dipendenti del futuro.
  26. I datori di lavoro cercheranno i candidati che sono capaci di andare oltre l’ufficio, il laboratorio o l’aula per avviare progetti indipendenti mostrando così la loro capacità di prendere iniziative e dimostrare leadership.
  27. Laureati con un forte background in scienze della salute saranno molto richiesti, visti i rapidi progressi nei sistemi di nanotecnologie e biotecnologie.
  28. L’imprevedibilità è una certezza, il che significa più che mai che le capacità di apprendimento permanente sono veramente essenziali per il successo. I datori di lavoro avranno bisogno di lavoratori formati nell’analisi dei dati, con la capacità di pensare rapidamente e la volontà di apprendere continuamente nuove competenze in un mercato in continua evoluzione

Crescere in digitale

Social Media e WebPer gli iscritti a GaranziaGiovani prende il via “crescereindigitale”, progetto che vuole rafforzare l’occupabilità dei ragazzi e contemporaneamente favorire la digitalizzazione delle Pmi.

Questa iniziativa coinvolge direttamente Google, che ha realizzato la piattaforma www.crescereindigitale.it e che fornirà alcuni docenti per il training online di 50 ore.

Coloro che passeranno il test al termine della formazione a distanza, potranno accedere ai laboratori sul territorio coordinati da Unioncamere e dal sistema delle Camere di commercio. Quindi le imprese avranno la possibilità di selezionare le persone che termineranno il percorso per  accedere agli oltre 3000 tirocini retribuiti della durata di 6 mesi.

Altro particolare: in caso di successiva assunzione del tirocinante le aziende avranno incentivi fino a 6mila euro.

Il public policy manager di Google in Italia, Diego Ciulli, nel corso della presentazione dell’iniziativa ha rilanciato l’allarme della Commissione europea:

«Entro il 2020 ben 9oomila posti di lavoro rischiano di restare vacanti per la carenza di competenze digitali e in Italia questa contraddizione è ancora più stridente».

Se vuoi sfruttare al meglio il mercato del lavoro in ambito ICT ti invito a partecipare al LABORATORIO di RICERCA ATTIVA DEL LAVORO – Focus in ambito Communication Technology che parte il 22 settembre. Nel corso del laboratorio lo staff di Oltre srl ti supporterà nell’individuazione di strategie e tecniche innovative utili all’inserimento lavorativo. Se vuoi altre informazioni telefona allo 085/7993339 oppure manda una email a corsi@oltresrl.eu

Niente sesso siamo Nerd

Tecnocuore

 

 

 

Una ricerca negli U.S.A. (la trovate qui: http://www.forbes.com/sites/louiscolumbus/2015/02/08/mobile-technologies-becoming-a-growth-engine-for-small-and-medium-businesses/) analizza i comportamenti delle persone in relazione alla tecnologia. In particolare a cosa si è disposti a rinunciare per un anno intero pur di utilizzare lo smartphone.

Il 50% degli intervistati rinuncerebbe ad una vacanza. Il 51% ad un giorno di vacanza durante la settimana. Il 38% rinuncerebbe al sesso per un anno.

Ok, in linea teorica le persone dicono un po’ quello che gli pare. Vorrei vedere se arrivasse davvero qualcuno che dicesse: “Arthur, o lo smartphone o niente sesso per un anno”!
Arthur davvero sceglierebbe lo smartphone?
O forse Arthur non fa sesso a prescindere dall’utilizzo dello smartphone, e quindi non ha avuto problemi a rispondere al questionario. Ma questi sono altri problemi.

Vabbeh, comunque mi sembra chiaro che l’utilizzo della tecnologia, non la tecnologia in sé in realtà, è considerato un bene ormai irrinunciabile.
Addirittura qualcosa cui sacrificare parte della nostra vita sociale.

Non è una cosa nuova, mi ricordo i discorsi che si facevano a riguardo della televisione negli anni ’80. Anche in quel caso probabilmente qualcuno rispondendo ad un questionario avrebbe indicato il sesso o le vacanze come possibile rinuncia in un confronto con la TV. L’utilizzo della tecnologia è qualcosa che ormai permea la nostra vita. Che vita complicata sarebbe senza Whatsapp, o Facebook ?
Quelli che parlano di mancanza di interazioni, forse non si rendono conto che 10-20 anni fa si intrattenevano rapporti con un numero esiguo di amici, mentre adesso si riesce a socializzare con un numero molto maggiore di persone. E i rapporti non è che fossero molto meglio di adesso, se è vero che esiste da prima di Internet una sconfinata letteratura di amicizie tradite, amori falliti e cose simili. Una volta i tradimenti si scoprivano grazie a macchie di rossetto, oggi a causa di SMS.

Non penso che oggi sia per forza meglio di ieri. Ma nemmeno mi sembra il caso di proclamare una maggiore qualità dei rapporti umani del passato rispetto a quelli odierni. Sono semplicemente cambiati. E ci dobbiamo adattare.

Anche il mondo del lavoro è cambiato ed i rapporti tra collega e collega o tra boss e dipendenti sono diversi proprio in virtù della tecnologia. Coloro che cercano dipendenti di qualità setacciano il web, se occorre assumere una persona si controlla la social reputation. Volente o nolente facciamo parte di questo mondo ed a questo mondo occorre fare riferimento.
Magari anche per cambiarlo, ma sempre bisogna viverlo. Per questo motivo Oltre srl ha pianificato una iniziativa gratuita: Un laboratorio di ricerca attiva del lavoro con Focus in ambito ICT.

Questa attività è rivolta a coloro che sono in cerca di occupazione e ha l’obiettivo di consolidare e sviluppare le competenze necessarie alla ricerca attiva del lavoro. Si formeranno gli allievi su come affrontare il colloquio di selezione, su come ottimizzare social reputation e personal branding, su come effettuare una ricerca organizzata e mirata del lavoro. Inoltre verrò focalizzata l’attenzione sul mercato ICT come settore di interesse: quali sono le competenze necessarie e quali le più ricercate; come sviluppare le competenze richieste dalle aziende; la situazione del mercato italiano e abruzzese.

L’attività si svolgerà dal 22 al 28 settembre presso la sede di Oltre srl – via Breviglieri 3 – 65128 Pescara. La scadenza delle iscrizioni è fissata al 21 settembre.

Se vuoi informazioni più dettagliate telefona allo 085-4314112 oppure vai in via Breviglieri 3 a Pescara. Se vuoi essere contattato inserisci i tuoi dati qui: http://www.oltresrl.eu/contatti/Utenti_add.php

Il Valore della laurea

valoreCausa l’enorme crescita delle iscrizioni nell’istruzione superiore, i giovani si trovano di fronte ad una domanda chiave:  “cosa studiare per ottenere i risultati migliori” ?

Per aiutare a rispondere a questa domanda Il CEPS (Centre for European Policy Studies ), con un approccio metodologicamente innovativo, ha misurato il Valore Attuale Netto della formazione superiore in 5 paesi europei (Francia, Italia, Ungheria, Polonia e Slovenia) includendo costi e opportunità nel calcolo. Il VAN (Valore Attuale Netto) stabilisce la convenienza attesa di un singolo investimento nonché confronta la convenienza tra due o più investimenti in concorrenza tra loro.

I risultati suggeriscono che gli studi  nel campo della scienza, tecnologia, ingegneria e matematica (STEM) non sono spesso il miglior investimento per gli studenti, soprattutto se di sesso femminile.

L’approccio VAN è stato utilizzato per diversi anni dall’OCSE. Questo studio però ha deciso di prendere in considerazione i 5 anni seguenti al termine degli studi, includendo anche i costi diretti di istruzione, scontati dai guadagni. Nei benefit sono stati inclusi l’effetto fiscale e la sicurezza sociale.

Prendendo in considerazione quanto detto fino ad ora, emerge un risultato piuttosto interessante:

il migliore Valore Attuale Netto di formazione universitaria nei cinque paesi presi in esame, a cinque anni dalla laurea, è appannaggio di scienze sociali e medicina (e professioni correlate).

Valore Attuale Netto delle diverse facoltà

Valore Attuale Netto delle diverse facoltà

Per medicina è un risultato che  ci si poteva aspettare, ma quanti hanno pensato che fosse più conveniente studiare scienze sociali piuttosto che dedicarsi agli studi STEM (Science, Technology, Engineering Mathematic)?

Eppure i dati di questo studio sono chiari. Soprattutto se sei donna, piuttosto che ingegneria conviene dedicarsi a corsi come antropologia, psicologia, sociologia, criminologia, scienze dell’educazione e della formazione, scienze politiche, scienze economiche,  lingue o scienze della comunicazione.

Se vuoi leggere lo studio integrale lo tovi qui: http://www.ceps.eu/system/files/WD%20No%20411%20Useless%20Degrees.pdf

Nel nostro piccolo in Nexus ci eravamo accorti di questo andamento ed è per questo che per quest’anno proponiamo il corso “Esperto di formazione continua”. Abbiamo degli ottimi riscontri occupazionali da questo tipo di attività. Inoltre per 5 persone che parteciperanno a questo corso è previsto uno stage retribuito presso un’azienda del settore.

Se vuoi ulteriori informazioni, clicca qui: http://www.oltresrl.eu/esperto-di-formazione-continua-2/

Sei un giovane in tirocinio formativo Garanzia Giovani? VOGLIAMO PREMIARTI!

pepitaTra pochi giorni tutti i NEET cha hanno fruito di un Tirocinio Formativo (o che ne stanno fruendo) con Garanzia Giovani saranno chiamati a scegliere all’interno di un Catalogo una Agenzia Formativa per frequentare un veloce corso di formazione di 16 h .

NEXUS e’ all’interno di questo catalogo  con sedi in tutte le province per continuare ad essere Partner di sviluppo di tutte le risorse umane che in questo momento sono alla ricerca non solo  di un lavoro  ma anche della propria strada.

Poiché il tuo  Placement è il nostro successo abbiamo deciso di offrirti all’interno del pacchetto finanziato dalle Province anche un qualcosa in   più che secondo la nostra esperienza è in grado di amplificare le tue possibilità.

Chi sceglie NEXUS e si iscrive presso la nostra Agenzia oltre che le 16 h finanziate dalla Provincia potrà scegliere tra:

  • 1) Una sessione di Career coaching finalizzata a far chiarezza nei proprio percorso lavorativo (Cosa voglio fare e quali sono le mie attitudini reali)?
  • 2) Un corso di 8 h di Business English per continuare a rafforzare il proprio inglese su tematiche lavorative

Quindi iscriviti a Nexus il più velocemente possibile per non perdere questa opportunità. Ti chiediamo di contattarci telefonicamente dopo il 17 agosto, o se preferisci ti ricontatteremo noi se lasci i tuoi recapiti qui: http://www.oltresrl.eu/contatti/Utenti_add.php

Il web per farsi vedere

Social Media e WebUtilizzi Facebook solo per postare foto dei meravigliosi piatti che stai per consumare? Ti capita di twittare qualcosa riguardo il film che sei andato a vedere? Su Instagram inserisci le foto delle tue vacanze?

Va benissimo, i social sono nati per questo. Ma anche per altro. Molto altro.

Se tutto il flusso della comunicazione si è ramificato, spezzettato in migliaia di rivoli, la cosa non va vista come un problema ma come una opportunità.

Le aziende, come le persone, sono sui social. E spesso li utilizzano per creare gruppi tra dipendenti, oppure per cercare nuovo personale.

I “cercatori di teste” scandagliano costantemente il web e in particolare i luoghi nei quali le persone si riuniscono e meglio esprimono ciò che sono: quel che mettiamo in rete aiuta a inquadrare la personalità del candidato.

Se possiedi un blog, sei attivo e partecipativo sui social, frequenti forum, conosci tutti gli strumenti a tua disposizione per cercare opportunità lavorative e sai muoverti correttamente per promuovere la tua professionalità, allora il tuo profilo può facilmente emergere ed essere preso in considerazione.

Linkedin, per esempio, è il social lavorativo per eccellenza.

Sei certo di saper andare oltre un semplice inserimento del curriculum? Sai davvero come tirar fuori da Linkedin tutto il suo potenziale? Per esempio, sapevi che si può collegare a Linkedin il blog o il profilo Twitter? Ogni aggiornamento apparirà automaticamente anche qui.

Hai ben chiaro il potenziale degli hashtag su Twitter per cercare lavoro (e farsi trovare)?

E i tag su Facebook? Li utilizzi solamente per richiamare persone presenti nelle foto?

OLTRE avvia il “Laboratorio di ricerca attiva del lavoro nel settore della Communication Technology” per consentire proprio di ottenere il massimo da strumenti che magari già conosciamo ma utilizziamo solo in parte.

L’avvio del laboratorio è previsto per il 22 settembre e si chiuderà il 28 settembre. Sono previste 40 ore in aula presso la sede di OLTRE, via Breviglieri 3 a Pescara.

La scadenza per le iscrizioni è fissata al 21 settembre ore 13.00.

Per tutte le informazioni: Tel. 0854314112 – corsi@oltresrl.eu –
http://www.oltresrl.eu/laboratorio-di-ricerca-attiva-del-lavoro-focus-in-ambito-communication-technology/

 

http://www.oltresrl.eu/contatti/Utenti_add.php