Niente sesso siamo Nerd

Tecnocuore

 

 

 

Una ricerca negli U.S.A. (la trovate qui: http://www.forbes.com/sites/louiscolumbus/2015/02/08/mobile-technologies-becoming-a-growth-engine-for-small-and-medium-businesses/) analizza i comportamenti delle persone in relazione alla tecnologia. In particolare a cosa si è disposti a rinunciare per un anno intero pur di utilizzare lo smartphone.

Il 50% degli intervistati rinuncerebbe ad una vacanza. Il 51% ad un giorno di vacanza durante la settimana. Il 38% rinuncerebbe al sesso per un anno.

Ok, in linea teorica le persone dicono un po’ quello che gli pare. Vorrei vedere se arrivasse davvero qualcuno che dicesse: “Arthur, o lo smartphone o niente sesso per un anno”!
Arthur davvero sceglierebbe lo smartphone?
O forse Arthur non fa sesso a prescindere dall’utilizzo dello smartphone, e quindi non ha avuto problemi a rispondere al questionario. Ma questi sono altri problemi.

Vabbeh, comunque mi sembra chiaro che l’utilizzo della tecnologia, non la tecnologia in sé in realtà, è considerato un bene ormai irrinunciabile.
Addirittura qualcosa cui sacrificare parte della nostra vita sociale.

Non è una cosa nuova, mi ricordo i discorsi che si facevano a riguardo della televisione negli anni ’80. Anche in quel caso probabilmente qualcuno rispondendo ad un questionario avrebbe indicato il sesso o le vacanze come possibile rinuncia in un confronto con la TV. L’utilizzo della tecnologia è qualcosa che ormai permea la nostra vita. Che vita complicata sarebbe senza Whatsapp, o Facebook ?
Quelli che parlano di mancanza di interazioni, forse non si rendono conto che 10-20 anni fa si intrattenevano rapporti con un numero esiguo di amici, mentre adesso si riesce a socializzare con un numero molto maggiore di persone. E i rapporti non è che fossero molto meglio di adesso, se è vero che esiste da prima di Internet una sconfinata letteratura di amicizie tradite, amori falliti e cose simili. Una volta i tradimenti si scoprivano grazie a macchie di rossetto, oggi a causa di SMS.

Non penso che oggi sia per forza meglio di ieri. Ma nemmeno mi sembra il caso di proclamare una maggiore qualità dei rapporti umani del passato rispetto a quelli odierni. Sono semplicemente cambiati. E ci dobbiamo adattare.

Anche il mondo del lavoro è cambiato ed i rapporti tra collega e collega o tra boss e dipendenti sono diversi proprio in virtù della tecnologia. Coloro che cercano dipendenti di qualità setacciano il web, se occorre assumere una persona si controlla la social reputation. Volente o nolente facciamo parte di questo mondo ed a questo mondo occorre fare riferimento.
Magari anche per cambiarlo, ma sempre bisogna viverlo. Per questo motivo Oltre srl ha pianificato una iniziativa gratuita: Un laboratorio di ricerca attiva del lavoro con Focus in ambito ICT.

Questa attività è rivolta a coloro che sono in cerca di occupazione e ha l’obiettivo di consolidare e sviluppare le competenze necessarie alla ricerca attiva del lavoro. Si formeranno gli allievi su come affrontare il colloquio di selezione, su come ottimizzare social reputation e personal branding, su come effettuare una ricerca organizzata e mirata del lavoro. Inoltre verrò focalizzata l’attenzione sul mercato ICT come settore di interesse: quali sono le competenze necessarie e quali le più ricercate; come sviluppare le competenze richieste dalle aziende; la situazione del mercato italiano e abruzzese.

L’attività si svolgerà dal 22 al 28 settembre presso la sede di Oltre srl – via Breviglieri 3 – 65128 Pescara. La scadenza delle iscrizioni è fissata al 21 settembre.

Se vuoi informazioni più dettagliate telefona allo 085-4314112 oppure vai in via Breviglieri 3 a Pescara. Se vuoi essere contattato inserisci i tuoi dati qui: http://www.oltresrl.eu/contatti/Utenti_add.php

Il Valore della laurea

valoreCausa l’enorme crescita delle iscrizioni nell’istruzione superiore, i giovani si trovano di fronte ad una domanda chiave:  “cosa studiare per ottenere i risultati migliori” ?

Per aiutare a rispondere a questa domanda Il CEPS (Centre for European Policy Studies ), con un approccio metodologicamente innovativo, ha misurato il Valore Attuale Netto della formazione superiore in 5 paesi europei (Francia, Italia, Ungheria, Polonia e Slovenia) includendo costi e opportunità nel calcolo. Il VAN (Valore Attuale Netto) stabilisce la convenienza attesa di un singolo investimento nonché confronta la convenienza tra due o più investimenti in concorrenza tra loro.

I risultati suggeriscono che gli studi  nel campo della scienza, tecnologia, ingegneria e matematica (STEM) non sono spesso il miglior investimento per gli studenti, soprattutto se di sesso femminile.

L’approccio VAN è stato utilizzato per diversi anni dall’OCSE. Questo studio però ha deciso di prendere in considerazione i 5 anni seguenti al termine degli studi, includendo anche i costi diretti di istruzione, scontati dai guadagni. Nei benefit sono stati inclusi l’effetto fiscale e la sicurezza sociale.

Prendendo in considerazione quanto detto fino ad ora, emerge un risultato piuttosto interessante:

il migliore Valore Attuale Netto di formazione universitaria nei cinque paesi presi in esame, a cinque anni dalla laurea, è appannaggio di scienze sociali e medicina (e professioni correlate).

Valore Attuale Netto delle diverse facoltà

Valore Attuale Netto delle diverse facoltà

Per medicina è un risultato che  ci si poteva aspettare, ma quanti hanno pensato che fosse più conveniente studiare scienze sociali piuttosto che dedicarsi agli studi STEM (Science, Technology, Engineering Mathematic)?

Eppure i dati di questo studio sono chiari. Soprattutto se sei donna, piuttosto che ingegneria conviene dedicarsi a corsi come antropologia, psicologia, sociologia, criminologia, scienze dell’educazione e della formazione, scienze politiche, scienze economiche,  lingue o scienze della comunicazione.

Se vuoi leggere lo studio integrale lo tovi qui: http://www.ceps.eu/system/files/WD%20No%20411%20Useless%20Degrees.pdf

Nel nostro piccolo in Nexus ci eravamo accorti di questo andamento ed è per questo che per quest’anno proponiamo il corso “Esperto di formazione continua”. Abbiamo degli ottimi riscontri occupazionali da questo tipo di attività. Inoltre per 5 persone che parteciperanno a questo corso è previsto uno stage retribuito presso un’azienda del settore.

Se vuoi ulteriori informazioni, clicca qui: http://www.oltresrl.eu/esperto-di-formazione-continua-2/

Formatori e innovazione

L’Insegnamento efficace richiede un continuo adattamento, è quasi sempre un cantiere aperto. Come formatori cerchiamo di applicare questa pratica ad ogni singolo corso che coinvolge nuovo gruppo di discenti, ognuno dei quali ha una miscela unica di punti di forza, di sfide e di esperienze di apprendimento. Adottiamo nuovi programmi di studio e cerchiamo di capire se è il caso di applicare nuovi standard. Siamo sempre alla ricerca di nuovi approcci e strategie.

Ma tutti questi cambiamenti sono faticosi. Ad esempio, l’adozione di un nuovo approccio può richiedere modifiche alle lezioni, nuove forme di monitoraggio e valutazione delle prestazioni dei discenti, un coordinamento più sostanziale con i colleghi, e adattare le strategie a questi continui miglioramenti. Come formatori, siamo disposti a investire tempo e fatica per cambiare il nostro approccio, se ovviamente prevediamo che quel cambiamento porti benefici.

Trovare formatori che riescano ad essere efficaci e innovativi non è per niente facile.
Per questo motivo in Nexus srl organizziamo corsi che insegnino a lavorare nel campo della formazione continua in modo innovativo. Il primo settembre avvieremo un corso gratuito rivolto a disoccupati. Per ulteriori informazioni clicca qui

Ma come avviene il cambiamento? Per Everett Rogers  la diffusione dell’innovazione in un sistema sociale avviene secondo un processo che prevede cinque fasi, durante le quali le persone  valutano l’impatto dei cambiamenti sul loro lavoro e sulla vita:

  1. Vengono a conoscenza di una nuova idea e cominciano a sviluppare la comprensione della funzione di questa innovazione.
  2. Le persone poi formano un atteggiamento favorevole o sfavorevole a questo cambiamento.
  3. Decidono se adottare o respingere la innovazione.
  4. Implementano la nuova idea.
  5. Confermano la loro decisione valutando i risultati dell’attuazione.

La teoria di Rogers afferma che le persone passano attraverso questi passaggi a velocità molto diverse e in modi che influenzano anche coloro che sono intorno a loro. Alcuni sono innovatori , sempre in prima fila per provare nuove metodologie. Subito dietro di loro ci sono i primi ad adottare , persone attratte da una nuova idea attraverso le risposte positive degli innovatori sui benefici dell’adozione. Quindi c’è la prima maggioranza, la maggioranza tardiva e dei ritardatari, che possono resistere all’adozione di una nuova idea fino a quando questa resistenza non li penalizzerà.

Il tasso di adozione di una nuova idea o approccio è influenzato da diversi fattori :

  1. Il primo e più importante è come i formatori percepiscono i vantaggi di una nuova idea o approccio rispetto allo status quo. In altre parole, questo nuovo approccio migliorerà l’apprendimento degli studenti?
  2. Questo nuovo approccio è compatibile con i valori professionali esistenti e le esperienze passate?
  3. Se la nuova idea è complessa, come può essere presentata in modo che sia comprensibile, pertinente, e perseguibile?
  4. I formatori possono provare questo nuovo approccio? Possono sperimentarlo e adattarlo?
  5. I risultati sono osservabili? Più il cambiamento positivo può essere dimostrato, più è probabile che i formatori abbracceranno il nuovo approccio.

Al centro della teoria dell’innovazione c’è il punto di non ritorno, in cui una nuova idea guadagna una più ampia accettazione e  adozione. Il punto di non ritorno è la fase in cui piccoli cambiamenti e progressi si sono accumulati fino ad avere uno slancio significativo. Per gli educatori, la domanda diventa: Che cosa possono fare le persone che sono a favore di questo progresso perché giunga al punto di non ritorno? La questione è al centro del “transformational teaching”:  adottare pratiche educative efficaci e iniziative che permettano di arrivare al punto di non ritorno, dove formatori e responsabili politici riconoscono l’impatto positivo e concordano sulla necessità di integrarlo.

L’adozione dell’innovazione

In ambito formativo, l’introduzione e l’adozione di innovazioni avvengono all’interno di un ambiente di lavoro collaborativo. Ecco qualche strategia che potrebbe essere utile a ottenere il sostegno dei colleghi:

  • Identificare e comunicare con chiarezza i benefici osservabili e dimostrati che derivano dall’adottare una novità.
  • Avere opinion leader dalla propria parte. Cercare il supporto di colleghi influenti che potrebbero diventare i primi ad adottare l’iniziativa, con la volontà di diffonderla.
  • Introdurre un supporto organizzativo, promuovendo politiche e modifiche procedurali che faciliteranno l’adozione dell’innovazione.
  • Approfittare dei social network e dei canali informativi, nonché di altri modi coinvolgenti per sponsorizzare il cambiamento

Se sei disoccupato, sei interessato a lavorare nel campo della formazione professionale e ti piace adottare metodologie innovative, ti invitiamo ad iscriverti al corso gratuito “Esperto di formazione continua” che partirà il primo settembre a Pescara. Per informazioni clicca qui: Corso di esperto di Formazione continua

Sei un giovane in tirocinio formativo Garanzia Giovani? VOGLIAMO PREMIARTI!

pepitaTra pochi giorni tutti i NEET cha hanno fruito di un Tirocinio Formativo (o che ne stanno fruendo) con Garanzia Giovani saranno chiamati a scegliere all’interno di un Catalogo una Agenzia Formativa per frequentare un veloce corso di formazione di 16 h .

NEXUS e’ all’interno di questo catalogo  con sedi in tutte le province per continuare ad essere Partner di sviluppo di tutte le risorse umane che in questo momento sono alla ricerca non solo  di un lavoro  ma anche della propria strada.

Poiché il tuo  Placement è il nostro successo abbiamo deciso di offrirti all’interno del pacchetto finanziato dalle Province anche un qualcosa in   più che secondo la nostra esperienza è in grado di amplificare le tue possibilità.

Chi sceglie NEXUS e si iscrive presso la nostra Agenzia oltre che le 16 h finanziate dalla Provincia potrà scegliere tra:

  • 1) Una sessione di Career coaching finalizzata a far chiarezza nei proprio percorso lavorativo (Cosa voglio fare e quali sono le mie attitudini reali)?
  • 2) Un corso di 8 h di Business English per continuare a rafforzare il proprio inglese su tematiche lavorative

Quindi iscriviti a Nexus il più velocemente possibile per non perdere questa opportunità. Ti chiediamo di contattarci telefonicamente dopo il 17 agosto, o se preferisci ti ricontatteremo noi se lasci i tuoi recapiti qui: http://www.oltresrl.eu/contatti/Utenti_add.php

Il web per farsi vedere

Social Media e WebUtilizzi Facebook solo per postare foto dei meravigliosi piatti che stai per consumare? Ti capita di twittare qualcosa riguardo il film che sei andato a vedere? Su Instagram inserisci le foto delle tue vacanze?

Va benissimo, i social sono nati per questo. Ma anche per altro. Molto altro.

Se tutto il flusso della comunicazione si è ramificato, spezzettato in migliaia di rivoli, la cosa non va vista come un problema ma come una opportunità.

Le aziende, come le persone, sono sui social. E spesso li utilizzano per creare gruppi tra dipendenti, oppure per cercare nuovo personale.

I “cercatori di teste” scandagliano costantemente il web e in particolare i luoghi nei quali le persone si riuniscono e meglio esprimono ciò che sono: quel che mettiamo in rete aiuta a inquadrare la personalità del candidato.

Se possiedi un blog, sei attivo e partecipativo sui social, frequenti forum, conosci tutti gli strumenti a tua disposizione per cercare opportunità lavorative e sai muoverti correttamente per promuovere la tua professionalità, allora il tuo profilo può facilmente emergere ed essere preso in considerazione.

Linkedin, per esempio, è il social lavorativo per eccellenza.

Sei certo di saper andare oltre un semplice inserimento del curriculum? Sai davvero come tirar fuori da Linkedin tutto il suo potenziale? Per esempio, sapevi che si può collegare a Linkedin il blog o il profilo Twitter? Ogni aggiornamento apparirà automaticamente anche qui.

Hai ben chiaro il potenziale degli hashtag su Twitter per cercare lavoro (e farsi trovare)?

E i tag su Facebook? Li utilizzi solamente per richiamare persone presenti nelle foto?

OLTRE avvia il “Laboratorio di ricerca attiva del lavoro nel settore della Communication Technology” per consentire proprio di ottenere il massimo da strumenti che magari già conosciamo ma utilizziamo solo in parte.

L’avvio del laboratorio è previsto per il 22 settembre e si chiuderà il 28 settembre. Sono previste 40 ore in aula presso la sede di OLTRE, via Breviglieri 3 a Pescara.

La scadenza per le iscrizioni è fissata al 21 settembre ore 13.00.

Per tutte le informazioni: Tel. 0854314112 – corsi@oltresrl.eu –
http://www.oltresrl.eu/laboratorio-di-ricerca-attiva-del-lavoro-focus-in-ambito-communication-technology/

 

http://www.oltresrl.eu/contatti/Utenti_add.php

La passione e il formatore

Passione

Apprezzo molto i formatori veramente appassionati del loro mestiere. Il formatore che vuole lasciare un segno.  Il formatore che lascia competenze nel bagaglio dei suoi alunni.

Ne ho conosciuto molti. Colleghi che in aula o in laboratorio erano di stimolo per i discenti. Per diventare come loro ho pensato alle caratteristiche che possedevano, e ne ho individuate alcune comuni. Eccole

  1. Gli piace insegnare.

La formazione è destinata ad essere un campo di carriera piacevole e gratificante (anche se impegnativo e faticoso, a volte!). Ma se si leggono batterie infinite di slide, si parla per ore senza coinvolgere l’aula allora non si è efficaci. I docenti migliori fanno docenze che prendono vita, essendo interattive e coinvolgenti.

  1. Fa la differenza.

Uno degli obiettivi dovrebbe essere una docenza che fa la differenza nella vita delle persone. Come? Facendo sentire speciali le persone che partecipano alla formazione. Bisogna influenzare positivamente la vita delle persone. Soprattutto in questo momento storico in cui chi partecipa ad un corso di formazione spesso è demotivato e/o sfiduciato rispetto alla situazione economico/sociale.

  1. Amplifica la positività.

Portano energia positiva in classe, ogni giorno. L’energia positiva è contagiosa e i formatori migliori la diffondono intorno a loro. Non lasciare che la negatività dell’ambiente o di altre persone li coinvolga.

  1. Dà il 100%.

I colleghi migliori che conosco danno il 100%. Fanno docenza perché è gratificante e non perché si sentono obbligati a farlo. Lo fanno anche perché sanno che è un modo per crescere. Soprattutto nella formazione, insegnare che occorre dare il 100%  è quasi il massimo di ciò che si può fare.

  1. Fissa degli standard.

Fissare standard per i discenti e per se stessi. I docenti migliori stabiliscono un limite accettabile di divulgazione delle competenze che devono raggiungere. Perché se insegniamo a cercare la qualità, dobbiamo anche praticarla

  1. Trova ispirazione.

I formatori efficaci sono creativi, ma non significa che occorre creare tutto da zero.
Trovano ispirazione da molte fonti: libri, Pinterest, YouTube, Facebook, blog, Slideshare, altri colleghi….

  1. Accetta il cambiamento.

Nella vita, le cose non vanno sempre secondo i programmi.
Ciò è particolarmente vero quando si tratta di formazione. Essere flessibili e seguire il cambiamento: ecco un altro grande insegnamento che ho colto da colleghi molto bravi. Quando si entra in un’aula non si sa mai che tipo di ambiente si trova, ed allora tutta la pianificazione che avevamo fatto magari va a farsi benedire. Inoltre essere innovativi e abbracciare i cambiamenti positivi è un’altra competenza che gli allievi devono possedere alla fine dei nostri interventi. Ed anche in questo caso non possiamo predicare bene e razzolare male.

  1. Fa riflettere

Un docente efficace non trasmette conoscenza per induzione, ma piuttosto aiuta gli allievi ad assimilare la competenza e lascia gli strumenti necessari affinché possano continuare ad acquisire competenze autonomamente. Quindi spinge tutti ad utilizzare il cervello, a riflettere sui contesti  e sulle situazioni. Insegna insomma ad avere una mentalità critica che possa essere utilizzate nel mondo del lavoro

Sono 8 caratteristiche che ho individuato in colleghi importanti. Sicuramente ne avevano altre, ma insomma già riuscire a possedere intimamente queste mi sembrerebbe sufficiente.

Tutte queste caratteristiche comunque non si possiedono per discesa dello Spirito Santo, quanto piuttosto ci si lavora. Ci si forma (appunto!). E ti assicuro che abbiamo bisogno di formatori efficaci!

Per questo motivo Nexus srl ha in programma un corso per disoccupati il cui titolo è “Esperto di Formazione continua”. Obiettivo è quello di aiutare persone che vogliono lavorare nel campo della Formazione o delle risorse umane a diventare formatori “importanti”. Importanti per gli allievi e per le strutture presso le quali lavoreranno. Questo corso aiuterà  a sviluppare (anche) le caratteristiche appena citate.

Per maggiori dettagli visita la pagina web corsi http://www.oltresrl.eu/esperto-di-formazione-continua-2/
Per essere contattato http://www.oltresrl.eu/contatti/Utenti_add.php

 

Vorrei ma non posso!

English wordsQuel momento in cui diciamo a noi stessi “conosco l’inglese, vorrei parlarlo ma…”

A chi non è capitato di vivere la fastidiosa sensazione di non riuscire ad esprimere un concetto in inglese, anche il più banale, per paura di sbagliare?

In contesti lavorativi, con colleghi stranieri, in una qualsiasi situazione che richiede di “spiccicare” due parole, ci rimproveriamo spesso di non essere all’altezza della situazione: “l’inglese lo mastico ma non abbastanza per lanciarmi e parlarlo in tranquillità”.  Succede spesso! Soprattutto quando se ne fa un uso sporadico o se le nostre conoscenze si limitano alle sole regole grammaticali. In realtà è una questione di pratica e di volontà! Più lo pratico, più lo leggo, più lo ascolto, più mi sento sicuro nel parlarlo ed oggi l’esigenza di comunicar efficacemente in lingua inglese è forte e si fa sentire su più fronti.

E’ la lingua più usata in campo economico-commerciale e di fronte alla progressiva globalizzazione del mercato, saperla parlare costituisce uno strumento indispensabile in campo professionale, sicuramente un plus per le aziende che operano a livello internazionale. Spesso a frenarci è l’insicurezza ma si sa, communication is life e, per il mercato del lavoro, comunicare fluentemente in inglese è una carta vincente.

Se vuoi approfondire le tue conoscenze linguistiche, allinearle con le esigenze tipiche di un ambiente di lavoro e migliorare il tuo livello di interazione in lingua inglese, se ti piacerebbe lavorare con l’estero e operare in team multinazionali, dal 7 al 25 settembre si terrà, presso Oltre Srl, il corso gratuito “Esperto di comunicazione in lingua inglese” (120h) rivolto a disoccupati e a coloro che sono in cerca di occupazione. Per ulteriori informazioni clicca qui

Per info e candidature contattare OLTRE SRL, via A. Breviglieri 3 – Pescara tel. 0854314112 – email: corsi@oltresrl.eu
e per essere contattati clicca qui

Essi lavorano. Dopo il laboratorio.

L’avete visto Unfriended? Sì? No? Beh, è questo:
Sì, una robina horror ai tempi dei social, con tanto di ritorno dall’oltretomba e chat mortifere.

 

L’idea di girare un film in soggettiva, di renderlo come fosse un racconto di una storia vera, alla The Blair Witch Project – ve lo ricordate? – è qui secondaria rispetto alla questione di cui volevo parlarvi, vale a dire l’invasività della tecnologia nel nostro quotidiano.

 

Dove per “invasività” non intendo qualcosa di necessariamente negativo (o addirittura splatter, come nel film) ma che connota e disegna una vera e propria presenza, quasi fisica, costante in ogni momento delle nostre vite: Internet, tecnologia, connettività hanno preso il posto dell’amico immaginario che ci teneva compagnia da bambini. Ma loro, di immaginario, hanno davvero poco.
Se all’inizio degli anni 2000 la parola d’ordine era “wired”, oggi l’essere sempre, perennemente connessi e raggiungibili non è neppure più un obiettivo da raggiungere ma uno stato con cui convivere.

 

Anche chi rifiuta di accettare la presenza ingombrante di questo golem tecnologico sa bene che mandare una email per chiedere informazioni, cercare lavoro oltre la cerchia delle proprie ristrette conoscenze, creare una rete di contatti utili alla propria professione, non può prescindere da una assoluta padronanza dei social e una profonda conoscenza delle dinamiche di rete.

 

Senza arrivare agli eccessi Unfriended, con (ex) amici che tornano dall’aldilà per vendicarsi (e lo fanno non attrezzati di tradizionali cappuccio e falce ma tramite Skype), noi tutti oggi abbiamo assoluta necessità di padroneggiare la tecnologia e utilizzarla per quella che è: uno strumento a nostra disposizione e non un nemico da aggirare o, peggio, combattere.
Il lavoro oggi non si trova più inviando centinaia di copie del curriculum in ogni dove, sperando di essere pescati da chissà quale mano del Fato. Occorre conoscere modalità, tecniche, possibilità che ci vengono offerte dal panorama internet, puntando su quelle a noi più congeniali.

 

È per questo che OLTRE avvia il “Laboratorio di ricerca attiva del lavoro nel settore della Communication Technology“: i partecipanti saranno così in grado di padroneggiare strumenti, modalità e tempistiche per moltiplicare le occasioni e le possibilità di emergere nel difficile e competitivo panorama lavorativo attuale.
L’avvio del laboratorio è previsto per il 22 settembre e si chiuderà il 28 settembre.
Sono previste 40 ore in aula presso la sede di OLTRE, via Breviglieri 3 a Pescara. La scadenza per le iscrizioni è fissata al 21 settembre ore 13.00.

 

Per avere informazioni clicca qui: Richiesta informazioni
oppure telefona allo 0854314112 – corsi@oltresrl.eu

 

P.S. Il corso non garantisce i partecipanti da vendette di ex amici come in Unfriended.

Cos’è il Talento?

Reality e concorsi tv hanno forse alterato  il significato di questa parola.

Eppure da quando siamo piccoli, abbiamo sempre sentito frasi del tipo “ciascuno di noi ha un talento” o sentirci apostrofati “un talento nel…” quando dimostravamo di eccellere in qualcosa o di essere portati ad un’attività in maniera naturale.

Questo è un talento.

Nell’ambito lavorativo essere un talento significa potere esprimere le proprie competenze aggiungendo valore ad un’attività e fare in modo che gli altri lo percepiscano.

Recentemente abbiamo lavorato su un progetto che nasce proprio da questo concetto, si chiama I Giardini dei Talenti.

Realizzato all’interno del Polo per l’Internazionalizzazione delle Imprese Abruzzesi S.c.a.r.l, è nato per far incontrare le expertise di giovani talentuosi free lance con i fabbisogni di competenze richieste dalle aziende abruzzesi.

E’ uno spazio virtuale in cui i profili che vengono promossi sono quelli di professionisti che sanno  mettere a frutto le loro competenze professionali nel campo dell’internazionalizzazione e che le rendono immediatamente spendibili nelle PMI locali.

Le aree di competenza individuate sono:

  • ‪‎lingue
  • ‪‎comunicazione e web per l’internazionalizzazione
  • ‪‎project management per l’internazionalizzazione
  • ‪‎commercio estero
  • ‪‎amministrazione e finanza internazionale

I giovani talentuosi hanno la possibilità di proporre il proprio valore aggiunto presentandosi con un video di di 100 secondi (pitch): poco più di un minuto per convincere le aziende di essere la persona che fa al caso loro.

Se anche tu senti di poter far parte di questa iniziativa, invia la tua candidatura a giardinitalenti@gmail.com

Per maggiori informazioni visita la pagina del progetto www.igiardinideitalenti.it/

 

 

I have to dream

sogno
“I have a dream”. Che si traduce “Io ho un sogno”, non “Io avevo un sogno”. Se un leader afroamericano nel mezzo degli anni ’60 è riuscito a sognare di una società più giusta, perché tu hai smesso di sognare? Perché hai smesso di inseguire il tuo sogno. Non è tempo per : “lo farò domani”. Perché domani si trasforma in “poi”, e quindi in “mai”. Devi assolutamente tenere il fuoco acceso, e per farlo devi continuamente inserire dei ciocchi di legno nel camino. Devi scendere dal divano e lavorare sodo. Il fuoco non si mantiene vivo da solo.

Procrastinare non è una opzione. Restare fermo non è la TUA opzione.

Che cosa puoi fare per andare oltre?

Se vuoi fidarti, ecco alcuni piccoli consigli

 

  1. Fa che la fiducia sia il tuo compagno di viaggio.

Non permettere che l’insicurezza si stabilisca stabilmente dentro di te. Eri orgoglioso della tua idea: devi esserlo ancora, hai solo incontrato un intoppo.

In primo luogo ricorda a te stesso perché hai iniziato. Pensa a come potrebbe cambiare la tua vita e come potrebbe migliorare il tuo stile di vita.

  1. Chiedi aiuto quando ti senti sfidato.

Le sfide ti stanno spaventando e ti spingono a ritirarti. Ad esempio hai affrontato i primi passi verso il tuo sogno con facilità, ma ora ti sei bloccato. Ti senti messo  in discussione, e non sei sicuro di come procedere.

Chiedi aiuto. Gli esperti sono ovunque; basta cercarli. Inoltre, puoi affidarti ad un consulente  o un coach. Un consiglio: a settembre a Oltre srl partiranno dei corsi di orientamento GRATUITI. Qui troverai un consulente/coach che ti potrà aiutare

  1. Sei nel burrone del perfezionismo.

Ti sei criticato così tanto per dei piccoli errori, che adesso sei paralizzato.

Il perfezionismo ti impedisce di agire e fare le cose. Non potrai mai essere perfetto. Si tratta di uno standard impossibile. Ti capisco, oh se ti capisco….Ma è veramente dannoso questo atteggiamento

Sii gentile con te stesso, perché se non lo fai, il tuo sogno sarà sepolto e dimenticato.
“Non aver paura della perfezione: non la raggiungerai mai.” S. Dalì

  1. Tieni traccia del tuo tempo.

Una giornata ha solo 24 ore. Ogni minuto perso non può essere recuperato.

Il tempo è proprio come il denaro. Puoi tenere traccia del tempo e se scopri che stai dedicando meno tempo al tuo sogno e più tempo ad altre cose meno importanti, puoi regolare i tempi di conseguenza. “Non accetto lo spreco, perché quando compro qualcosa non la compro con i soldi, ma con il tempo della mia vita che è servito per guadagnarlo” Jose Mujica, presidente Uruguay

  1. Smetti di confrontare te stesso agli altri.

Il confronto non è cosa buona, almeno non sempre. Ti sei ritirato perché pensi che i tuoi concorrenti abbiano idee migliori delle tue. Ti senti intimidito, e ti sei formato l’idea del fallimento.

Ma stai fallendo i tuoi obiettivi perché hai smesso di dedicare tempo al tuo sogno come facevi una volta. Invece stai dedicando troppo tempo all’invidia. E allora lavora sodo sul progetto, e rendilo unico come hai sempre voluto che fosse.

  1. Scrollati di dosso chi ti odia.

Gli invidiosi ci sono e vogliono vederti fallire. Ma devi ignorare i nemici e andare avanti.

Dedica tempo a quegli amici che non ti voltano le spalle, perché ne avrai bisogno quando prenderai il largo.

  1. Dà priorità al tuo lavoro.

Hai sicuramente mille e una cosa nella tua mente. Non riesci più a tenere traccia del piano originale. Ti senti esausto e non procedi. .

Concentrati. Datti delle priorità e completa un progetto alla volta. Inizia con il più difficile e quindi arriva ai più facili. Almeno io faccio così, ho dei colleghi che fanno il contrario. L’importante è comunque darsi delle priorità. Prima di accorgertene, avrai spostato montagne.

  1. Il fallimento ti serva per migliorare.

Il fallimento è una parte della vita, che purtroppo ci spinge a ritirarci.

Non lasciare che il fallimento blocchi il tuo cammino. Tieni a mente che a volte il successo arriva dopo lotte e molti fallimenti.

Se non ci riesci, non ti arrendere. Prendilo come un modo per apprendere, e torna al tavolo della progettazione.

“Il successo è l’abilità di passare da un fallimento all’altro senza perdere di entusiasmo” W. Churchill

  1. Smetti di cedere a parenti e amici.

Difendi il tuo sogno davanti alla famiglia e agli amici. Anche se pensano che tu sei (sia) pazzo, probabilmente hanno solo conosciuto dei fallimenti anche loro.

Lascia che pensino che tu sia pazzo ma tu rialzati e continua a lavorare.

  1. Lavoraci a tempo pieno.

Forse il tuo sogno ti sta costando più denaro di quello che ti aspettavi.  Purtroppo ti sei reso conto che ci devi lavorare molto più a lungo di quanto pensavi .

Non dimenticare che il tuo sogno è un processo graduale, e devi mettere in conto molte ore di lavoro, soprattutto se sei agli inizi.

E’ un prezzo da pagare. Seguire il tuo sogno significa fare quello che ti piace fare. E questo richiede sacrifici e molto tempo.

Il tuo sogno ti aspetta. Ma adesso ti devi alzare e lavorarci con entusiasmo.

Hai quello che serve; ora devi agire.

Può essere difficile, sì, ma fare il viaggio ne vale la pena.

Disciplina te stesso a fare cose difficili, e ne avrai beneficio in futuro, perché avrai acquisito il metodo per realizzare i tuoi sogni.

Se vuoi posso aiutarti: a settembre presso Oltre srl partiranno dei corsi di orientamento GRATUITI. Se devi focalizzare meglio il tuo sogno o hai bisogno di una spinta motivazionale e/o di un metodo, allora fanno proprio al caso tuo