Il futuro, questo sconosciuto

futuro lavoroQuando ero più giovane ricordo perfettamente che, ogni fine anno insieme alle amiche, si leggevano gli oroscopi che volevano pronosticare l’andamento del futuro. Sono invecchiato, sia io che le mie amiche (anche se loro in misura minore) e anche adesso cerco di indovinare il futuro. Ma non voglio più sapere cosa ci riserva il nuovo anno in materia di amore, piuttosto mi interessa conoscere la direzione che prenderà l’ambito lavorativo in cui lavoro. E invece degli oroscopi utilizzo l’esperienza unita agli articoli ed ai post che leggo. Per cui, ecco qui…per il futuro vedo e prevedo… alcune cose che penso saranno importanti il prossimo anno:

Video: per quanto riguarda il marketing su Internet i video assumeranno sempre di più importanza e saranno utilizzati in maniera massiccia, anche dalle PMI. Questo grazie a mezzi di produzione facili da utilizzare e a basso costo uniti ad una disponibilità di banda sempre maggiore. L’ho già detto l’anno scorso, e si è già avverata questa predizione. Ma me la rigioco anche quest’anno

Green business: penso che i lavori basati sulla green economy avranno sempre maggiore impatto. Sia che si tratti di energia che di agricoltura o di altri settori

Ecommerce: Dopo 10 anni in cui sento parlare dell’esplosione dell’ecommerce in Italia, penso che questo sia effettivamente l’anno in cui molte piccole attività potranno dedicarsi attivamente all’ecommerce. Utilizzando probabilmente soluzioni Cloud SaaS

Sempre meno E-mail: la cosa su cui scommetterei di più è una diminuzione importante delle e-mail in favore di servizi di messaggistica aziendali. Non so voi, ma io perdo un sacco di tempo per rispondere o ritrovare email. Sevizi come Yammer o Slack aiutano a gestire meglio le comunicazioni.

Per quanto riguarda l’occupazione, metterei al primo posto l’utilizzo dello smart working. Molte aziende cominceranno ad utilizzare questa forma di collaborazione che permette di avere risorse qualificate.

Anche l’Intelligenza Artificiale avrà sempre più spazio. Già adesso Amazon, utilizza 300.000 robot-magazzinieri Kiva nei vari punti di distribuzione del negozio del mondo.

Fino qui sono andato abbastanza sul facile. Voglio aggiungere a questo punto anche qualche scommessa più incerta. Ad esempio l’utilizzo, da parte delle PMI, di software per la business intelligence. Abbiamo un estremo bisogno di “condensare” le procedure aziendali  così da poter raccogliere e analizzare dati e informazioni strategiche. E in questo i software di Business Intelligence ci sono molto utili.

Nell’ambito della formazione direi che la realtà virtuale conoscerà una crescita, anche se una diffusione capillare nei centri si avrà più in là nel tempo.

Beh, questo è quanto. Se Mago Merlino mi fornisce qualche altra dritta, vi aggiorno

La migliore RISPOSTA NON RADICAL CHIC PER IL NUOVO ANNO

post 6 dic

Hai più o meno 30 anni, l’anno sta per concludersi e senti che ti sta aspettando, lì, pronta per essere emessa, la domanda ricorrente più temuta degli ultimi anni…

“Allora, cosa ti aspetti dal nuovo anno?!”

Tu cerchi invano di individuare tra un mucchio di risposte non propriamente scontate, simil radical chic, che in ogni caso dopo averle emesse ti faranno sentire l’essere più idiota della Terra. Appena dopo riporrai tutta la tua attenzione nella ricerca di un diversivo che ti aiuti a rimuovere la sensazione che quella domanda ti ha lasciato addosso.

Le aspettative.

Cosa significhi aspettarsi qualcosa, da un anno poi, non l’ho mai capito.

Siamo noi che ci muoviamo verso un obiettivo, o no?

Sarebbe meglio se provassimo a trasformare le aspettative in progetti fattibili, a stabilire degli obiettivi e possibilmente degli indicatori per raggiungerli.

Il problema è quando riponiamo le aspettative verso qualcos’altro, invece che muoverci su noi stessi, ad esempio verso un nuovo lavoro.  Se ci poniamo nell’ottica di stare in attesa che altri o che certe situazioni vadano nel modo che riteniamo più giusto, beh è molto probabile che resteremo delusi.

Se invece rivolgiamo il punto focale su noi stessi, attuando una strategia di ricerca attiva del lavoro e non aspettando che siano gli altri a fare il primo passo, manterremo l’attenzione su un piano concreto e saremo anche in grado di essere più interessanti, grazie ad un atteggiamento pro attivo e open minded.

Dunque se dovessero porvi questa domanda vi do già pronta la risposta:

“Io aspetto l’anno, per raggiungere i miei obiettivi”

Presuntuosi? No, realisti!