I dati ISTAT sul mercato del lavoro nel secondo trimestre 2016

datiL’Istat ha pubblicato i dati sul mercato del lavoro (aprile-giugno 2016).

Che cosa emerge da questa mole di dati?

  • Che ci sono 189 mila occupati in più sul trimestre precedente, 439 mila in più sullo stesso periodo del 2015. L’aumento si registra soprattutto per le assunzioni a tempo determinato (+3,2%).
  • crescono gli occupati tra i quindici e i ventiquattro anni, anche se si resta lontani dai livelli del 2012-2013.
  • Prosegue il recupero nella classe d’età 25-34 anni (ma a luglio sono diminuiti)
  • Tra i lavoratori più maturi non ci sono exploit, anzi: in 12 mesi sono 111mila in meno.
  • Aumentano gli occupati tra i 50 e i 64 anni. Probabile effetto della riforma pensionistica, che allontana l’uscita dal mondo del lavoro.
  • Calano i NEET, che nella fascia 15-29 anni oggi sono 2,035 milioni.
  • Diminuzione disoccupazione giovanile a 35,1%. A luglio però è tornata a crescere.

Quindi dati positivi, ma non tali da permetterci di abbassare la guardia. L’occupazione resta un’emergenza.

SCUSI, PER AVERE LA NASPI?

Sono 9000 gli operatori pubblici che lavorano nelle politiche attive del lavoro. A questi vanno aggiunti i 2500 dipendenti di strutture private. Questa mini armata deve aiutare 3milioni di disoccupati .

E’ con questi numeri che deve ragionare l’ ANPAL (Agenzia nazionale per le Politiche Attive del Lavoro), la cui  partenza è prevista in questi giorni, con una dote di 400 milioni, dalla quale verranno attinti gli assegni di ricollocazione.

Come già detto in passato, uno dei lavori più impegnativi dell’ANPAL sarà riuscire ad unire le varie banche dati presenti sul territorio: INPS, Ministero del Lavoro, Centri per l’Impiego.

Ma cosa dovrà fare un disoccupato per utilizzare i servizi dell’ANPAL?

Dovrà iscriversi al centro per l’impiego o ad un’agenzia privata e fare domanda d’iscrizione all’ANPAL, per avere diritto alla NASPI. Quindi dovrà presentare una DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità). Dopo 4 mesi di NASPI il disoccupato potrà scegliere l’operatore di fiducia. Quindi entro due mesi verrà chiamato per un colloquio e il disoccupato avrà due settimane di tempo per presentarsi, altrimenti perderà l’indennità. A questo punto dovrà sottoscrivere un “patto di servizio personalizzato”, finalizzato alla formazione o al ricollocamento. Sarà obbligato a partecipare ad un corso di formazione o a svolgere un lavoro idoneo alle proprie competenze, pena la riduzione o perdita della NASPI e il diritto all’indennità.

Coloro che fanno la domanda con il proprio Pin dal sito INPS, senza ricorrere all’intermediario, dovranno non solo compilare la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità al Lavoro) on line, ma devono sottoscrivere il patto di servizio entro 15 giorni, trascorsi i quali sarà il centro per l’impiego o l’operatore accreditato a mettersi in contatto con il disoccupato.

Tutto questo deve avvenire in un massimo di 12 mesi.

Qui sotto l’infografica che riassuma il tutto

ANPAL